Sergio Lariccia - Curriculum
 

Sergio Lariccia, nato a Milano il 18 marzo 1935, iscritto dall'ottobre 1953 alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma, il 27 ottobre 1957, dopo quattro anni di frequenza, ha conseguito la laurea di Dottore in Giurisprudenza con voti 110/110, con una tesi in Diritto civile, sul tema «La frode alla legge, al fisco e ai creditori», relatore il Prof. Francesco Santoro Passarelli.
Nel 1959 si è iscritto alla Facoltà di Diritto canonico dell'Università Pontificia Lateranense di Roma, ove, superati i 18 esami prescritti, ha ottenuto la laurea di Dottore in diritto canonico (cum laude) nella sessione estiva dell'anno accademico 1961-'62.
Nel 1959 ha superato l'esame di Procuratore legale riportando la media del 7; lo stesso anno si è iscritto al corso per ottenere il diploma di Avvocato della Sacra Romana Rota e, dopo tre anni di frequenza, ha conseguito il titolo relativo nel novembre 1962.
Nel 1960 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento del diritto e dell'economia politica nelle scuole medie. Nell'anno scolastico 1960-'61 ha cominciato a prestare servizio in qualità di insegnante di diritto presso il Centro di addestramento professionale Enrico Fermi, ove ha continuato ad insegnare fino alla fine dell'anno scolastico 1962-'63; negli stessi anni ha anche insegnato quale supplente presso l'Istituto tecnico-commerciale statale in Roma Vilfredo Pareto, e, quale incaricato triennale, presso l'Istituto professionale di Stato per il commercio in Roma Luigi Einaudi, ove ha prestato servizio fino alla fine dell'anno scolastico 1964-'65.
Nel 1961 ha partecipato al concorso pubblico per 44 posti di avvocato nel ruolo legale dell'I.N.A.M., vincendolo, classificandosi al 15° posto in graduatoria, e successivamente rinunciando all'assegnazione del posto.
Nel 1962, a distanza di due anni all'esame di Procuratore legale, ha partecipato all'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato, superandolo e riportando complessivamente, nelle prove scritte ed orali, la media dell'8.
Nel 1965 ha partecipato al concorso pubblico per titoli ed esami a 20 posti di referendario della Corte dei conti, vincendolo e classificandosi al 3° posto in graduatoria.
Il 1° dicembre 1962 è stato nominato assistente volontario alla cattedra di Diritto canonico dell'Università di Modena.
Nella sessione dell'anno 1967 ha conseguito l'abilitazione alla libera docenza in Diritto ecclesiastico, ottenendo l'unanime giudizio favorevole dei cinque membri della Commissione, Prof.ri d'Avack, Saraceni, Barillaro, Ravà, Sinopoli.
Con D.P.R. 22 marzo 1967 al candidato sono state attribuite le funzioni di Sostituto Procuratore Generale della Corte dei conti e dalla stessa data è iniziata la sua partecipazione alle udienze. Come magistrato della Corte dei conti ha svolto, dal 1965 al 1974, le funzioni di Sostituto Procuratore generale nella materia pensionistica e nelle materie di contabilità pubblica, nel 1968 le funzioni di magistrato addetto all'Ufficio della Procura generale per i giudizi di parificazione del rendiconto generale dello Stato e dei rendiconti delle Regioni a statuto speciale, dal 1972 al 1976 le funzioni di magistrato addetto all'Ufficio del Massimario della Corte dei conti, negli anni 1974-'75 le funzioni di membro del collegio giudicante della IV sezione giurisdizionale della Corte e negli anni 1975-'76 quelle di membro del collegio giudicante della I sezione giurisdizionale; ha partecipato nel 1968 ai lavori della Commissione costituita per preparare una relazione sui Principi generali in tema di controllo, nel 1973 ai lavori della Commissione costituita per studiare i rapporti tra il Parlamento e la Corte dei conti, nel 1974 ai lavori della Commissione costituita per l'esame dei problemi relativi all'istituto della registrazione con riserva.
Con decreto del Ministro di Grazia e Giustizia del 4 novembre 1968 il candidato è stato nominato Segretario della Commissione ministeriale di studi relativi alla revisione del Concordato tra l'Italia e la Santa Sede, compito che lo stesso ha svolto durante i primi sei mesi del 1969.
Nel settembre 1969 ha partecipato al concorso per titoli ed esami ad un posto di assistente ordinario alla cattedra di Diritto ecclesiastico nell'Università degli Studi di Napoli ed è stato classificato nella terna vincitrice del concorso stesso.
Nel novembre 1969 le Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Chieti, di Urbino e di Modena gli hanno conferito l'incarico per l'insegnamento di Diritto ecclesiastico per l'anno accademico 1969-'70: il candidato ha optato per la sede di Modena, rinunciando agli incarichi conferitigli a Chieti (Teramo) e ad Urbino.
Nel novembre 1970 la Facoltà di Giurisprudenza della Università di Cagliari gli ha conferito l'incarico per l'insegnamento del Diritto ecclesiastico per l'anno accademico 1970-'71, incarico che è stato poi prorogato ex lege anche per gli anni accademici 1971-'74.
Nel gennaio 1971 ha conseguito l'abilitazione alla libera docenza in Diritto costituzionale, ottenendo l'unanime giudizio positivo dei cinque membri della Commissione (Prof.ri Zangara, Sandulli, Lavagna, Abbamonte, Soprano).
Dal 1971 al 1977 ha insegnato per incarico la disciplina Diritto pubblico comparato nella Facoltà di Scienze politiche della Libera Università di Viterbo.
Nel 1974 ha conseguito l'incarico di insegnamento di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Perugia, che ha esercitato fino al 31 ottobre 1977.
Nel 1975 ha vinto un concorso a cattedre di discipline ecclesiasticistiche e canonistiche bandito l'anno precedente, si è dimesso dalla Corte dei conti ed è stato nominato, dal 1° novembre 1976, professore straordinario di Diritto ecclesiastico presso la Facoltà di Giurisprudenza di Urbino; durante l'anno accademico 1976-'77 ha svolto altresì per incarico l'insegnamento della anzidetta materia presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Perugia. Successivamente, e precisamente a decorrere dal 1° novembre 1977, è stato trasferito, come titolare, alla cattedra di Diritto ecclesiastico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Perugia, presso la quale ha prestato servizio fino al 31 ottobre 1984.
Dal 1° novembre 1977 fino al 31 ottobre 1980 è stato Direttore dell'Istituto di diritto pubblico della Facoltà giuridica di Perugia.
Nel giugno 1980 ha ottenuto la promozione a professore ordinario di Diritto ecclesiastico.
Dal 1979 al 1989 ha insegnato (previo nulla osta delle Facoltà di appartenenza) varie discipline di Diritto pubblico nella Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma: in particolare, prima come professore stabile, poi come professore incaricato, ha svolto corsi di Procedimenti amministrativi, Organizzazione dei pubblici poteri, Istituzioni di diritto, Istituzioni di diritto pubblico, La funzione normativa.
È stato professore incaricato (previo nulla-osta della Facoltà di Scienze politiche) dell'insegnamento di Diritto pubblico con particolare riferimento all'organizzazione della Pubblica Amministrazione nel C.E.P.A.S. (Scuola diretta a fini speciali istituita presso l'Università La Sapienza).
Dal 1° novembre 1984 è stato chiamato a ricoprire la cattedra di Diritto ecclesiastico italiano e comparato nella Facoltà di Scienze politiche di Roma.
Dal medesimo anno insegna, previo nulla osta della Facoltà, Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza della Luiss di Roma.
Nel 1992, dalla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Roma “La Sapienza” è stato chiamato, con decorrenza dal 1° novembre 1992, alla cattedra di Diritto amministrativo.
Dal 1° novembre 1990 al 31 ottobre 1993 è stato Direttore del Dipartimento di Teoria dello Stato nella medesima Università.
Dall’anno accademico 2000-2001 ha insegnato nelle SISS (Scuole di insegnamento per le scuole secondarie) del Lazio (Facoltà di Matematica e Fisica dell’Università di Roma La Sapienza e Facoltà di Giurisprudenza di Roma 3) le seguenti discipline: Diritto costituzionale: Insegnamento, istruzione, scuola, Didattica del diritto pubblico: il diritto costituzionale, Materiali per lo studio del diritto: i mezzi di informazione di massa.

Il candidato è stato per molti anni componente della redazione dell'Enciclopedia del diritto edita dalla Casa editrice A. Giuffrè, attualmente fa parte del comitato scientifico delle riviste Giurisprudenza costituzionale, Il diritto ecclesiastico e rassegna di diritto matrimoniale, Il Ponte e Nomos; della direzione della rivista queste istituzioni ed è presidente dell'Associazione culturale Società e Istituzioni.
Nella seduta di mercoledi 24 gennaio 1996 il parlamento in seduta comune lo ha eletto, con 646 voti, nell'elenco per la designazione dei giudici aggregati alla corte costituzionale di cui all'art. 135, settimo comma, della costituzione.

Le sue pubblicazioni (cfr. l'elenco), oltre che il diritto amministrativo, il diritto ecclesiastico, il diritto canonico e la storia dei rapporti tra stato e confessioni religiose, riguardano le varie discipline del diritto pubblico, con particolare riferimento al diritto costituzionale, al diritto penale, al diritto processuale e al diritto internazionale.
Molti lavori riguardano i problemi dell'organizzazione dei pubblici poteri: cfr. i volumi La rappresentanza degli interessi religiosi [Milano, Giuffrè, 1967] (con riferimento alla quale possono vedersi le recensioni di G. Gemma, in Rivista trimestrale di dir. pubblico, 1968, pp. 658-65), Lezioni di diritto ecclesiastico. I principi costituzionali [1974], Padova, Cedam, 1974 (cfr. le recensioni di G. Amato, in Rivista Trimestrale di diritto pubblico, 1975, pp. 407-10 e di C. Cardia, in Democrazia e diritto, 1974, pp. 602-5), Diritti civili e fattore religioso [Bologna, il mulino, 1978] (specie il cap. IX: Poteri giuridici e diritti delle persone), Diritto ecclesiastico [Padova, Cedam, 1982 e 1986], Stato e Chiesa in Italia. 1948-1980 [Brescia, Queriniana 1981], Diritto amministrativo [Roma, La Nova Italia Scientifica, 1988], Coscienza e libertà [Bologna, il Mulino, 1989], Diritto amministrativo (Padova, Cedam, 2000). Numerosi sono gli scritti relativi ai temi della giurisprudenza costituzionale, della scuola, dell'assistenza, delle autonomie locali, delle libertà civili, della storia del pensiero scientifico e delle istituzioni politiche, della magistratura, del rapporto di lavoro degli impiegati civili dello Stato, del reclutamento del personale, con particolare riferimento a quello di magistratura, della tutela penale delle libertà, del diritto costituzionale alla difesa in giudizio.

 
   
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